domenica 7 agosto 2011

Aquiloni


Ho tappezzato il mio cielo

di aquiloni,

e li tenevo stretti nella mano,

per giocare nell’aria

in festa, lieta.



Avevo appeso un sogno

sopra ognuno

e li guardavo

con negli occhi il sole.



Venne la sera

e la fredda luna

ne prese uno e se lo ingoiò

e dopo sulla terra

lo sputò.



Il giorno dopo il sole

ardente in cielo,

con un suo raggio

un altro ne incendiò,

così fu solo cenere nell’aria

ed il sorriso dal viso se ne andò.



Il freddo del maestrale,

una mattina

ne prese altri e me li strappò

e li trasporta ancora verso terre,

lontane e solitarie che non so.



Soltanto due erano ancora in alto,

coi fili stretti nella mano mia,

che li stringeva con rabbia e con dolore.



Ma nella mente, mi nacque un’idea,

fresca, così come nasce una gioia,

sul viso tornò subito il sorriso,

un poco per dispetto e un po’ per sfida.



Alzai la mano al cielo,

e nell’aria colorata del mattino,

liberi di volare io li lasciai.

poesia di Sandra Mirabella

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