domenica 15 aprile 2012

Occhi di primavera


Piccola goccia d'aria,
occhi di primavera,
come raggio impalpabile di luce,
camminavi danzando le note dei tuoi giorni.

Il figlio di una nuvola di buio,
strappò invidioso le ali alla tua vita,
per rubarne i colori della gioia.
Ma niente di te restò tra le sue mani.

E Dio pietoso ti portò con sé.
Avevi dentro gli occhi,
i cieli azzurri della primavera,
e tra le mani stringevi confusa ed impaurita i tuoi perchè.

         Sopra il tuo cuore, spento dall'arido gelo di quel male,  
Egli stese una coperta di fiori e di petali di pace.
Ora splendi ... Luce nella sua Luce,
e senza più confini, l'anima tua,
adesso vola e danza tra le eterne note dell'infinito.

dedicata a tutte le donne vittime di violenza
Poesia di Sandra Mirabella

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